“Alle fonti del
Rotary”
Il Rotary in 367
pagine.
Cosa è il Rotary ? Come opera ? Quale vision
persegue ?Chi è il rotariano ?
Sono queste le maggiori domande che
quotidianamente ci pongono.
Le risposte sono puntuali e precise, anche
supportate dai numerosi strumenti come i siti web o le pubblicazioni internazionali,
distrettuali o di Club.
Oggi abbiamo un valido e fondamentale
strumento in più: “Alle fonti del Rotary”,
un vero dizionario enciclopedico rotariano, ad opera di Renzo Bianchi, socio del Club “Torino Nord Ovest” che ha raccolto
non solo tutto “il mondo Rotary” in 367 pagine, ma ha anche approfondito
numerose tematiche che segnano il passo al nostro “essere rotariani”, citando,
in un paio di passaggi, anche l’insegnamento di Benedetto XVI.
Molto
spesso ci troviamo travolti dalla routine e non sempre riusciamo a tener ben
presente l’obiettivo finale del nostro lavoro; vi è il rischio di “limitarci”
nel proprio Club di appartenenza se non “guardiamo fuori” e se non ci lasciamo
appassionare e “travolgere”.
Ho avuto modo di approfondire questo testo e,
pagina dopo pagina, mi sono sempre più incuneato nella grande famiglia rotary.
Numerose le sfumature valoriali, in
particolare quando Renzo Bianchi approfondisce tematiche come l’ Amicizia, il Codice deontologico rotariano, l’impegno per la cultura e per la formazione, il concetto di leadership,
l’importanza di “fare opinione”, i
rapporti del Rotary con il nostro tempo, l’importanza di un Rotary vissuto e che sappia fare sintesi
tra il Rotary “scritto” e quello “praticato”…il tutto guardando al senso
del “servizio” e allo “stile rotariano” che deve essere innato
in tutti noi.
Parlare di Amicizia ci porta alle riflessioni
di Paul Harris che definiva l’
Amicizia la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary e Bianchi evidenzia
come non si tratti di amicizia personale ma “del collante che motiva l’appartenenza di tutti i soci ad uno stesso
club, quella che ci fa salutare con gioviale rispetto un rotariano riconosciuto
dalla rotellina in una qualsiasi parte del mondo, che ci rassicura di avere un
amico qualificato in ogni settore di attività ovunque vi sia un club.” Già qui
si apre un mondo intero !
Altro punto essenziale, che dovrebbe a mio
avviso essere sempre riproposto, è quello che oggi viene definito “Rotarian Code of Conduct”, il codice
deontologico cui tutti i rotariani sono chiamati a seguire e che è strettamente
posto in relazione alle famose quattro domande, quando si chiede al rotariano
un comportamento eticamente responsabile nel quotidiano e nella propria vita
professionale, ciò poi ci riconduce al concetto di “stile rotariano”, quando Renzo Bianchi, autore del Dizionario, ci
evidenzia che “il rotariano deve essere
riconoscibile. Il suo patrimonio morale è guidato dall’integrità e dalla lealtà…”,
per poi arrivare al “Nuovo Umanesimo”
che, richiamandosi alla “Caritas in
Veritate” di Benedetto XVI, vuole il Rotary in cammino affinchè “l’uomo riprenda il dominio sulla tecnica e
affronti con visione coerentemente umana i problemi di convivenza dei popoli e
di protezione del pianeta”.
Il Dizionario è poi ricco di approfondimenti
sulla prassi quotidiana delle attività, una “fotografia” del Manuale di
Procedura, interessanti cenni sulle strutture dei vari Distretti e Paesi. Uno
strumento valido per tutti i dirigenti ma che dovrebbe essere letto da tutti i
soci, specialmente i più giovani ma chi ha diversi anni di impegno
rotariano dovrebbe sempre porsi in un atteggiamento di discente.
Molti sono gli spunti per approfondimenti;
molte le sollecitazioni offerte da Renzo Bianchi che ci fa entusiasmare del
nostro Rotary.
Latina 6 aprile 2018
Ivan Simeone
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