sabato 21 marzo 2015

Rotary Latina e microcredito.




Rotary: Il microcredito 
una opportunità per il territorio.

Intervento di Ivan Simeone 
(Direttore di Confartigianato) al Rotary di Latina.





Ivan Simeone, direttore provinciale della Confartigianato di Latina, Segretario  e Past President del Rotary di Latina, giovedì 19 marzo scorso presso l'Hotel Europa di Latina, ha svolto una relazione sul tema del microcredito, come opportunità per il territorio pontino, nell'ambito della tradizionale conviviale rotariana.
Nella sua relazione, Ivan Simeone, ha analizzato il percorso storico del microcredito come strumento di coesione sociale e come concreto supporto ad iniziative volte a soggetti non sufficientemente bancabili, sia persone fisiche che imprese.
Di questi giorni l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo economico a favore di quei soggetti che non hanno tutte le garanzie per ottenere un prestito bancario: persone singole, società di persone, srl semplificate, associazioni, cooperative per l'avvio o l'esercizio di attività di lavoro autonomo o di Microimpresa, società tra professionisti. Si è in attesa del decreto attuativo. (Informazioni presso la Confartigianato al numero tel. 0773.666593 latina@mail.confartigianato.it – ndr)
Il direttore di Confartigianato, tecnicamente, ha evidenziato come oggi vi siano molteplici forme di micro finanza solidale, facendo anche una panoramica tecnico-finanziaria delle varie espressioni della finanza etica; molte le proposte e le possibilità ma con un unico denominatore: “ meccanismo di finanza socailemente orientato con caratteristiche di mutualismo e solidarietà”.
Ovviamente, sottolinea Ivan Simeone, il microcredito non può esse la soluzione a tutti i problemi ma, anche nella nostra provincia, potrebbe andare ad intervenire in quelle aree di disagio sociale oggi ai margini, anche in attuazione al principio di sussidiarietà.
Il Rotary, ha evidenziato Ivan Simeone, svolge già in diverse aree nazionali ed internazionali progetti organici di microcredito e si sta studiando anche a livello locale alcune ipotesi di intervento. Certamente non mancano le criticità ma le professionalità disponibili sono molte e forte è la volontà di intervenire concretamente a supporto di aree disagiate, con il concreto supporto di diversi Enti nazionali ed Istituti creditizi.
E’ bene rammentare che il Rotary, sottolinea Ivan Simeone, già opera tramite i “Gruppi di Azione Rotariana” in ambito di microcredito internazionale. Nel suo articolato intervento, il direttore della Confartigianato Ivan Simeone , ha messo in risalto come il microcredito con il principio di mutualità solidale, nasca dall'esperienza sociale cattolica.
Primi cenni si hanno avuti proprio con San Bernardo da Chiaravalle, ispiratore anche dell'ordine templare che per primi sperimentarono le lettere creditizie...i primi banchieri. Non dimentichiamoci che nella nostra provincia non pochi sono gli insediamenti dell'Ordo Militie Templi. Poi l'esperienza dell'economista Yunus che ha avuto il merito di mettere a sistema lo strumento del microcredito portandolo alla ribalta.
Alla riunione era presente anche il Past Governatore Distrettuale Avvocato Pier Giorgio Poddige. La conviviale è stata presieduta dal Presidente del Rotary Club Latina dott. Gianluca Cassoni. Numerosi i professionisti intervenuti

martedì 3 febbraio 2015

A margine dell'intervista a Don Giussani....una riflessione.



“Il movimento di Comunione e Liberazione. 1954 – 1986”  
Una riflessione di un "non giuridicamente" ciellino.

 

"LA TRADIZIONE È LA DOTE CON CUI LA NATURA CI LANCIA NELLA VITA...."








Anche quest'anno, arrivato al meeting di Rimini, il primo giorno mi sono diretto in quello che per me è un appuntamento fisso: la mitica LIBRERIA !!!
Mi sono " fiondato" il primo giorno proprio per evitare quelle lunghe file che poi, giorno dopo giorno, si vanno a formare. La libreria del meeting , per me, è un pò come un tempietto della lettura.
Scaffale dopo scaffale eccola: la nuova edizione dell'intervista-conversazione con Giussani, a firma di Robi Ronza sul movimento ( Il movimento di Comunione e Liberazione - ed. Bur Rizzoli).
Lessi anni fa questo saggio che consiglio a tutti coloro che desiderano capire l'esperienza di CL, anche se poi una vera esperienza la si può comprendere appieno solo cercando di viverla e di sperimentarla in prima persona.
Leggendo queste pagine il pensiero è tornato indietro di tanti anni, quando prima liceale, poi universitario vissi quella bella amicizia della comunità di Roma Nord .... il raggio, la caritativa al Podere Rossa, la sede di Monte Sacro dove rischiammo di prendere anche qualche "mazzata" da chi non la pensava come noi, i banchetti per Solidarnosc (ancora ho conservata la spilla.....chi se la ricorda ?), la prima esperienza fatta a Fiuggi da ragazzino....all'epoca ero studente al San Leone Magno e mi invitarono....per convincere mia madre dovete telefonare a casa Don Donato....

 Ripercorrendo le parole di Don Giussani , impresse in queste belle pagine, vorrei fare alcune riflessioni "ad alta voce" che credo dai oggi più che mai attuali. Mi sembra quasi (azzardo ?) che quell'epoca sociale si stia riproponendo e che oggi vi sia l'esigenza di una nuova e forte testimonianza "operativa" nella realtà che ci circonda.
Riflessioni fatte da chi (io !) oggi non è "giuridicamente" un ciellino ma che vede in Giussani un Padre che tanto gli insegna e che vede nel Movimento (e nelle persone del Movimento ) il proprio sentire.
Carron ci dice, nella prefazione al saggio, che "la fedeltà all'inizio è decisiva se non si vuole smarrire la strada..." e questo è proprio il punto d'inizio. Una fedeltà guardando all'oggi e proiettati al domani.....una “fedeltà” che non è “struttura” ….Giussani, ci ricorda Robi Ronza, “non voleva affatto fondare un movimento ma annunciare Cristo e contribuire alla vitalità della Chiesa”; oggi come ieri non dobbiamo affannarci a cercare di costruire strutture o sovrastrutture ma andare nel quotidiano delle nostre vite.
Ma quali sono gli “input” che fanno riflettere all’interno di questa “conversazione” ?
Gli spunti sono molti.
La prima riflessione è proprio sul concetto di “dignità culturale”, di cui anche oggi sentiamo una esigenza. Oggi si vive uno stato di narcosi culturale e sociale dinanzi ai principali temi del nostro vivere; situazione a cui bisogna reagire. Abbiamo necessità di un nuovo inizio anche nel mondo dell’educazione, la scuola e l’università in primis. Bisogna, ancora oggi, fare in modo  che “la fede diventi mentalità: è la mentalità –ci rammenta Giussani- che crea dando nuova forma alle cose…”
Rileggendo queste pagine vado a riscoprire l’attualità dell’insegnamento di Don Giussani, una riscoperta che deve essere prassi quotidiana del nostro agire, nel modo di affrontare il nostro quotidiano.
Ancora oggi, come ieri, si ha l’impressione (la certezza !) che “l’essenza del fatto cristiano non costituisce proposta di vita…..cosa è allora l’essenza del fatto cristiano ? E’ l’annuncio di Cristo: questo –ci rammenta Giussani- è il centro di tutta la vita dell’uomo e della storia. E questo si vive mettendosi insieme, vivendo una vita di comunità…”
Oggi spesso, anche negli incontri che faccio con i giovani studenti, sottolineo l’esigenza dello “stare insieme”…oggi ci si gioca la vita troppo in solitaria, anche se siamo sommersi dai social network  di ultima generazione. Bisogna che i nostri ragazzi riscoprano il gusto dello stare insieme.
Sfogliando questa “intervista” mi imbatto nella spiegazione di cosa è il “raggio”…mitico raggio di Roma Nord…i miei ricordi vanno nella sede di via Valseriana di Roma, a Monte Sacro. Chi se la ricorda ?
Quanti incontri..se non mi sbaglio era l’anno dell’elezione di Giovanni Paolo II…
Ed oggi ? Siamo sempre in un eterno confronto con quella che Giussani chiama la “concezione illuministico liberale” della vita e della cultura stessa.
Ma ecco che, andando avanti, impattiamo nell’annoso problema della politica.
Mai come in questo tempo è di larga attualità. Giussani ci evidenzia come “un cristiano non solo può, ma ultimamente deve impegnarsi in una militanza politica rivoluzionaria se per rivoluzione s’intende l’impegno umano a cambiare continuamente superando l’inerzia malefica dei propri rapporti con gli altri uomini e con le cose….Il cristiano deve dunque essere attivamente immanente a tale impegno, salvo un suo atteggiamento critico riguardo ai metodi proposti e applicati nelle specifiche circostanze…” 
Ma come ? In che modo ? Giussani, vivendo la sua epoca ed immerso nella situazione politica di qualche decennio fa, suggeriva anche una strada da percorrere che, probabilmente, è ancora la strada giusta da percorrere, ovvero “attraverso la rinascita di un vasto movimento di unità popolare promosso dai cristiani, ma aperto anche ad altre forze”.
Dobbiamo riflettere, mai come oggi che sembra che l’impegno dei cattolici nel politico si sia liquefatto.
Il percorso, in questo saggio-intervista si fonda su altre parole/concetti chiave, come l’ “Amicizia globale” ed il “senso religioso” che mi riporta al volumetto (che ancora conservo gelosamente in libreria) della Jaca Book, la Tradizione vista come “una dote con cui la natura ci lancia nella vita…”
Tutte queste pagine ci chiamano (ci piaccia o no) ad una attenta riflessione sul nostro tempo e rimarcano la strada che bisogna percorrere.
Ecco che quando Giussani parla nell’intervista di “laicismo”, l’attualità si fa più evidente.
Sembra quasi che il tempo si sia fermato. “..La logica del laicismo ha ormai pervaso di sé tutta la società italiana e si espande e predomina come non trovando più alcuna resistenza né dialettica alternativa….” Di fatto si è abbandonata una “creatività culturale” e Giussani ci riporta all’importanza dell’educazione e della scuola ed il ruolo de cattolico è quello di non delegare.
I cattolici, ci rammenta Giussani, devono impegnarsi in una presenza intelligente ed organizzata che testimoni e renda evidente una unità popolare da cui si generi una resistenza nuova…bisogna ridare voce ad un progetto culturale che ponga al suo centro un semplice concetto: “dare una risposta a un bisogno”. Ma poi ? perché tutto questo si è assopito ? I ragazzi di ieri hanno oggi dai 40 ai 50 anni … minimo (io ben 52 !)…ed i ragazzi di oggi ?
Ho come la sensazione che un bellissimo fiume in piena sia stato interrotto da una pesante diga, che non ha permesso il proseguire la sua corsa e, questo fiume impetuoso, è divenuto un bellissimo bacino di acqua dolce ma….
Vorrei concludere queste semplici riflessioni con quelle parole di Don Giussani, quando ci dice che “…oggi più di allora, i tempi esigono dai cristiani quel ruolo attivo, di grande respiro, e quell’immane opera di ricostruzione umana e culturale di cui già dieci anni fa si era sottolineata l’urgenza…” Giussani lo diceva nel 1986 !
Ed Ora ?
Ivan Simeone

martedì 27 gennaio 2015

Focus sull'edilizia in Confartigianato Latina


Focus in Confartigianato 
su Edilizia e indotto.
Venerdi prossimo 30 Gennaio

Venerdì prossimo, 30 gennaio, alle ore 18.00, Confartigianato Latina organizza un "focus" sul mondo dell'edilizia e dell'indotto.  
E' un momento INFORMALE di confronto e una opportunità per essere informati sullle opportunità per il settore.
Parleremo di finanziamenti agevolati e come poterli ottenere, si parlerà della "nuova Sabatini", sulla possibilità di partecipare a bandi e progetti e sulle attività formative A COSTO ZERO grazie ai fondi interprofessionali. Parleremo della Cassa Edile...
All'incontro interverranno il Presidente della Confartigianato Aldo Mantovani, titolare della "Latina Asfalti", Riccardo Ciotti Presidente della sezione edili di Confartigianato e la dott.ssa Marina Gargiulo consulente della formazione.
E' questa una opportunità per confrontarci e cercare di affrontare i problemi della categoria (che non sono pochi !) con un atteggiamento propositivo e di rete.
L'incontro è in "Confartigianato Latina", c/o Centro "Latina Fiori"  Torre 5 Gigli, Scala A 6° piano. Informazioni si possono avere contattandomi al numero 339.4594498 o in Confartigianato al numero 0773.666593 e mail latina@mail.confartigianato.it
Vi aspetto.

Ivan Simeone
direttore Confartigianato Latina


martedì 23 dicembre 2014

Auguri, Auguri, Auguri....




Auguri per un Santo Natale.
 
Noi siamo nel mondo per gridare a tutti gli uomini: «Guardate che è tra di noi una presenza strana; tra di noi, qui, ora, c’è una presenza strana: il Mistero che fa le stelle, che fa il mare, che fa tutte le cose [...] è diventato un uomo, è nato dal ventre di una donna [...]». Noi siamo al mondo, perché a noi e non ad altri è stato reso noto che Dio è diventato un uomo. C’è un uomo tra di noi, venuto tra di noi duemila anni fa e rimasto con noi («Sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»), c’è un uomo che è Dio. La felicità dell’umanità, la gioia dell’umanità, il compimento dei desideri tutti dell’umanità è Lui che lo porta alla fine; lo porta alla fine per coloro che Lo seguono.
Don Luigi Giussani
(da “In Cammino 1992-1998” Ed. BUR )

Da parte del Presidente Aldo Mantovani e mia, da parte della dirigenza e dai collaboratori tutti di “Confartigianato Imprese Latina”, tanti auguri per un sereno Santo Natale ed un nuovo anno di serenità e di nuovi traguardi da raggiungere, con la speranza che questo momento di difficoltà generalizzato possa essere affrontato con sempre maggiore determinazione, in vista di un futuro che sia certamente migliore.
Auguri a tutti.

Ivan Simeone
direttore 
Confartigianato Imprese Latina

lunedì 8 dicembre 2014

"La Terra di Maria" in programmazione a Latina e Terracina !!!

Anche a Latina
il film-documentario “La Terra di Maria”.
Un fenomeno nuovo, al di là del marketing….

In programmazione al Corso (Latina) e al Cinema Teatro Traiano (Terracina).


E’ stato un successo. Del tutto inaspettato. Prima in Spagna, ed ora, da qualche mese, anche in Italia e in un’altra ventina di Paesi.
Il docu-film La Terra di Maria sta riempiendo i cinema solo con il passaparola ed internet. Qualche trailer in rete ma nessuna pubblicità televisiva.
All’ “Adriano” di Roma, non sono bastati i posti. Lo stesso è accaduto in altri locali. Ed ora il film arriva a Latina. Con le stesse prospettive.
Siamo di fronte ad un fenomeno nuovo, di grandi proporzioni, che va al di là del marketing, della comunicazione tv. Quasi un’opera da samizdat, sotterranea, che si afferma da bocca ad orecchio. Si spande come olio.
Il regista, Juan Manuel Cotelo, non è nuovo a questi primati. L’altra sua opera: L’Ultima cima (2010), storia di un sacerdote (don Pablo Dominguez) appassionato di montagna (viene la voglia di paragonarlo a Piergiorgio Frassati) e morto nel 2009 mentre scendeva  dal Moncayo, ha battuto al botteghino i ben più reclamizzati Sex and the city e Harry Potter.
La Terra di Maria, uscito lo scorso Natale in Spagna, indaga due fenomeni connessi: il senso di felicità e l’appartenenza al cattolicesimo. Lo fa senza alcun fine apologetico. Ma cercando di capire cosa sia accaduto ad una serie numerosa di persone normalissime, alcune un tempo decisamente contrarie alla Chiesa, in dieci Paesi del mondo.
Quasi un’indagine investigativa, da agente segreto, con tante domande poste e tante risposte ottenute. Un verbale scritto e visivo dove passa la vita di donne e uomini trasformati. Dove la molla dell’inchiesta è quella di voler comprendere quella strana gente che crede ad una donna vergine che ha dato alla luce un Dio, che fa compagnia e sostiene la vita buona delle persone.
Un’indagine sul significato della vita, sul senso della morte, sul come rendere in pienezza la quotidiana esistenza.
Cotelo, 47 anni, oltre che regista, è stato anche produttore del film ed attore. E in questo ruolo, ha assunto le vesti di una specie di agente segreto, o avvocato del diavolo, come si firma in una lettera agli spettatori in cui afferma: «Se Dio e la Bibbia fossero invenzioni della fantasia, sarebbe bene dimenticarseli insieme ad altri personaggi delle favole. Ma se fosse vero che siamo amati, perdonati, cercati e attesi da Dio… Se fosse vero che chiunque può conoscere Dio, perché Dio non si rivolge alle persone speciali, ma è per tutti, ovunque oggi… sarebbe forse il caso di smettere di parlare di Dio e iniziare a parlare con Lui…».
Una conclusione a cui l’ “avvocato” arriva dopo aver ascoltato John Rick Miller, ricco imprenditore statunitense, ex consigliere del governo USA, un tempo accanito oppositore della Chiesa Cattolica; oppure, John Bruchalski, già ginecologo abortista di Washington D.C., che volendo aiutare le donne, si accorge che quella non è la modalità adeguata; o, ancora, Silvia Buso, bella e atletica ragazza padovana che, all’improvviso, viene colta da crisi epilettiche, diventa paraplegica e finisce su una sedia a rotella, sino al “miracolo” di Medjugorje. Oppure, Salvador Iniguez, messicano, infermiere, che spende la sua vita tra prostitute e derelitti, e si sente felice.
Gente cambiata da un incontro. Gente lontana che torna e accoglie la Fede.
Il film non arriva ad alcuna conclusione. La lascia allo spettatore.
E’ solo un metodo di indagine per capire quella nuova “felicità” che ha colto personaggi lontani cui la vita è mutata seguendo una strada.
Che sia “La ricetta di Dio”?
Libertà di pensiero e di giudizio, senza però nulla escludere, nulla censurare. Una categoria delle possibilità.

Prossime proiezioni:

Latina – Cinema Corso Martedì 9, ore 16:30, 18:30, 20:30 e Lunedì 15, ore 16:30, 18:30, 20:30. Inoltre l’ 11 e il 14 Dicembre.

A Terracina, Cinema Teatro Traiano, Giovedì 11 Dicembre ore 18:30 e 20:30, Venerdì 12 Dicembre ore 18:30 e 20:30, Sabato 13 Dicembre ore 18:30 e 20:30 e Domenica 14 Dicembre ore 18:30 e 20:30.

Latina 8 / 12/  2014

venerdì 26 settembre 2014

Accordo tra Monte Paschi di Siena e "Rete Imprese Italia"

Al via la convenzione tra Montepaschi (MPS).
A disposizione un plafond di 50 milioni di euro per le piccole imprese locali.
Confartigianato plaude all'accordo.


Il direttore provinciale della "Confartigianato Imprese", in data odierna, ha partecipato al convegno organizzato dal Monte dei Paschi di Siena e Rete Imprese Italia, alla presenza dell' Amministratore delegato MPS dott. Fabrizio Viola.

Il Monte dei Paschi di Siena ha messo a disposizione per le imprese associate al "sistema" di Rete Imprese Italia un plafond di 50 milioni di euro.

Per "Confartigianato" , informazioni si possono chiedere all' ufficio credito al numero tel. 0773.666593 (Sede provinciale di Latina) o inviare una e mail per un appuntamento informativo a: latina@mail.confartigianato.it

Soddisfazione e plauso all'accordo è stato espresso dal direttore di Confartigianato Ivan Simeone il quale ha sottolineato come ancora oggi si registra una flessione del 4,9% di crediti alle piccole imprese italiane, contro un -3% dell'eurozona.

Con questo accordo, conclude Ivan Simeone di Confartigianato, si spera in una "boccata di ossigeno" per le nostre imprese artigianali e piccole attività locali.

Archivio degli articoli pubblicati su "LatinaCorriere.it" nella rubrica di Economia.... https://www.latinacorriere.it/tag/ivan-sim...