venerdì 26 settembre 2014

Accordo tra Monte Paschi di Siena e "Rete Imprese Italia"

Al via la convenzione tra Montepaschi (MPS).
A disposizione un plafond di 50 milioni di euro per le piccole imprese locali.
Confartigianato plaude all'accordo.


Il direttore provinciale della "Confartigianato Imprese", in data odierna, ha partecipato al convegno organizzato dal Monte dei Paschi di Siena e Rete Imprese Italia, alla presenza dell' Amministratore delegato MPS dott. Fabrizio Viola.

Il Monte dei Paschi di Siena ha messo a disposizione per le imprese associate al "sistema" di Rete Imprese Italia un plafond di 50 milioni di euro.

Per "Confartigianato" , informazioni si possono chiedere all' ufficio credito al numero tel. 0773.666593 (Sede provinciale di Latina) o inviare una e mail per un appuntamento informativo a: latina@mail.confartigianato.it

Soddisfazione e plauso all'accordo è stato espresso dal direttore di Confartigianato Ivan Simeone il quale ha sottolineato come ancora oggi si registra una flessione del 4,9% di crediti alle piccole imprese italiane, contro un -3% dell'eurozona.

Con questo accordo, conclude Ivan Simeone di Confartigianato, si spera in una "boccata di ossigeno" per le nostre imprese artigianali e piccole attività locali.

venerdì 29 agosto 2014

dal meeting di CL / Rimini - Stand di Confartigianato Latina

Lezione del Prelato dell' Opus Dei Mons. Echevarrìa 
al meeting di Comunione e Liberazione (Rimini).

"In cammino verso Emmaus, 
per tutte le strade del mondo".


Una semplice riflessione....

Ieri pomeriggio, ho avuto il privilegio di assitere ad una vera lectio magistralis del Padre, il Prelato dell'Opera.
Non voglio entrare nel merito delle Sue belle parole (non ne sono all'altezza), ma desidero solamente esprimere alcune sensazioni.
L' incontro era previsto per le 15 ma già alle 14,30 le porte di entrata del teatro dove era previsto l'incontro, erano "intasate" di tante famiglie e fedeli che erano in fila per entrare.
Fortunatamente, greazie ad un previdenziale pass, sono entrato da un'area riservata e....mi sono ritrovato nelle primissime file.
Arrivavano le famiglie e si respirava un'aria familiare. Tutti pronti con i telefonini e I Pad pronti per carpire una fotografia ed un filmato.
Arriva il Padre. Tutti in piedi ad accoglierlo con un bell'applauso che voleva essere un vero saluto informale.
E' la prima volta che lo vedo da vicino. Lo guardo, lo ammiro con spirito filiale...avrei voluto incontrarlo (ho fatto di tutto...ma invano !), avrei voluto .....
Comincia l'incontro.
Tante belle parole, tanti concetti, tanti spunti di riflessione.
La vicinanza di Don Giussani (futuro Beato) con l' Opera. La visita che Don Giussani fece al Prelato Alvaro Del Portillo ...... due Santi ....
Si ripercorrono alcuni momenti di San Josemaria, dell' Opera e del Suo insegnamento, si accendono i riflettori su CL ma con un unico denominatore comune: vivere appassionatamente il quotidiano, santificare il quotidiano.
Il Padre termina la Sua lectio e, attorniato da un mare di gente riesce a scorrere via dalla sala, lo vedo; è vicinissimo a me ma.......scivola via tra un cordone di ragazzi della sicurezza (eccicienza ciellina !).
Lo guardo allontanarsi e lo accompagno con affetto ! Chissà se un giorno potrò uincontrarlo.

meeting di Rimini 29 agosto 2014
Ivan



lunedì 11 agosto 2014

Una riflessione.....



“Quale futuro per l’ Europa ?”
( e le nostre imprese ?)



Ivan Simeone
 
Ho appena finito di approfondire il saggio di Sapelli-Vittadini “Quale futuro per l’Europa” (Ed. BUR) e mi sono “ronzate” in testa molte riflessioni che poi vanno a “cadere” sui problemi del nostro territorio, della nostra provincia. Il ruolo sociale ed economico della Famiglia, la piccola impresa ed il credito sono i tre punti focali dell’analisi degli atti delle “Conversazioni di Milano”, cui è tratto il saggio. Tre aspetti che possono essere riportati tranquillamente nella dinamica del nostro territorio pontino.

La crisi c’è tutta ed è inutile far finta di nulla. C’è e durerà qualche anno e poi certamente le cose non saranno più come prima ma “diverse”.
Come ? Non siamo certamente dei veggenti ma una cosa è ormai assodata: abbiamo la necessità di un nuovo “percorso” di pensiero. 

Tutti noi sappiamo come, tecnicamente. È cominciata questa profonda crisi economica….i titoli tossici, la bolla speculativa immobiliare USA, una finanza che ormai si era auto referenziata, una Europa che non ha nulla di “politico” ma solo un coagulo di interessi di poche ma potenti lobby finanziarie… Ma poi ? Intorno a noi cosa succede ? Come affrontare il quotidiano ? Quale strada indicare alle nostre micro imprese familiari ?

In questo periodo sembra che i ritmi del nostro quotidiano siano impazziti.
Stiamo tutti assistendo ad un radicale cambiamento di strategie aziendali..la FIAT che cambia nome e diventa una “azienda globale” lasciando per strada una sua storia e la storia del nostro Paese, una politica internazionale che è cieca di quanto sta avvenendo alle comunità cristiane dell’ IRAK che vengono annientate fisicamente e nessuno alza la voce, aziende familiari che devono chiudere causa Equitalia o la mancanza di recupero dei crediti dall’Ente/Società committente di turno….Il Governo sta attuando una politica di forte penalizzazione verso tutti i corpi intermedi sociali (leggasi Patronati, CAAF, Sindacati, Camere di Commercio, Enti locali come le provincie….) nel silenzio più totale di questa classe politica e dei soggetti interessati che sembrano essersi assopiti.

Ecco che bisogna rifondare un ragionamento.
Per cercare di uscir fuori da questo momento di difficoltà, anche nelle nostre Città, nella nostra provincia di Latina, bisogna riavviare un processo politico e culturale orientato al bene comune.

Bisogna affrontare diversamente il rapporto con l’impresa ed il lavoro, con la stessa politica che deve ridare respiro alla “cultura politica”. Bisogna ridare una voce alla “società locale”; la politica, l’economia, il credito…devono essere tutti strumenti del nostro agire. Il fulcro di tutto deve essere la Persona, il Cittadino.
Bisogna avere la forza di rimettere, positivamente, la Persona al centro delle nostre azioni e cercare di creare, anche a livello locale, un sistema di welfare sussidiario; ripartire, anche a livello provinciale, dallo Small Business Act. Lo abbiamo sempre detto, ma la politica locale è stata sorda.

La politica deve essere meno auto referenziata e deve avere la forza di sburocratizzare gli Enti e le amministrazioni, deve far produrre e lavorare. Deve svolgere una azione sinergica con le parti sociali ed insieme andare “oltre alla crisi”.
Bisogna sostenere veramente (e non con belle parole) le nostre piccole imprese dell’artigianato e del commercio; un artigianato che sovente è anche custode delle nostre tradizioni popolari e sociali. Azioni concrete sono i fondi rotativi di microcredito, avvio di semplificazioni amministrative anche solo ai nostri livelli comunali e provinciale.

Le Associazioni datoriali non si devono chiamare solo per avere il placet di turno ma per ragionare insieme sul da farsi in maniera continuativa e costante.

Dobbiamo, tutti insieme, dare forza ad un cambiamento ed essere utili e non solo fare utili…
“Siamo troppo soli” evidenzia Giulio Sapelli e da soli non si può combattere una crisi che è anche culturale. Dobbiamo “fare compagnia”, dobbiamo essere “rete operativa”. Dobbiamo provarci; dobbiamo sperimentare modalità nuove; dobbiamo avere il coraggio di rompere gli isolamenti; dobbiamo avere la forza di metterci in discussione e guardare operosamente al nostro futuro.

domenica 10 agosto 2014

Verso Santiago....

Verso Santiago.....

Continua il percorso di quindici ragazzi di Latina, della Parrochia di San Marco, sul cammino di Santiago de Compostela, guidati da Don Francesco, il direttore dell'Oratorio salesiano di Latina. I ragazzi stanno percorrendo circa 30 chilometri al giorno, zaino in spalla, in un percorso fatto di fede e cultura. Una grande e bella esperienza di vita. 


sabato 26 luglio 2014

un sabato mattina...normalmente diverso !!!

Fuori piove...volevo uscire per fare tante cose ma....... afa da morire e allora cosa fare ?


1) decidere di fare una sabato mattina "alternativo"... a casa !
2) accendere rigorosamente i condizionatori .... bye bye afa
3) inserisco un CD di... Sergio Caputo e ...comincio a sognare la mia giovinezza
4) un pò (non molto !) di PC...lavoricchio e gironzolo per "fb"....mi inserisco, sommessamente in un profondo dibattito politico-culturale sulla piazza dedicata a Giorgio Almirante, su un post lanciato dal Senatore Moscardelli...più che Senatore una gra brava persona....peccato che è del PD !!! (Scherzo Claudio.....)
5) pausa....saccheggio il frigo
6) faccio finta di mettere un pò d'ordine e appendere due quadri nello studio/rustico ancora incasinato.....
7) Due pagine di un buon libro...sto leggendo (sempre con il sottofondo di Caputo) "Quale futuro per l' Europa"...di Sapelli e Vittadini.....lettura impegnata.....direte: "ma che ci azzecca con Caputo ? Boh !!! Leggo !
8) Lascio fuori casa un pò di pensieri per poi riprenderli nel pomeriggio.....

Buon fine settimana a tutti !!!

Ivan

martedì 8 aprile 2014

"I Lions sul lavoro"





Cultura del “saper fare”, alternanza scuola-lavoro ,
meno burocrazia ma, soprattutto, “cultura della responsabilità”
le priorità della Confartigianato Latina.

Il direttore di “Confartigianato Imprese” Ivan Simeone intervenuto al seminario Lions su ”I Lions per il lavoro”.


Ivan Simeone, direttore Confartigianato, è intervenuto al seminario organizzato dai Lions Club, sull’emergenza lavoro, alla presenza del Sen. Mario Mauro, Associazioni di Categoria e autorità dei Lions. Ha presieduto il Presidente del Lions Club  “Latina Host” dott. Stefano De Caro, che si è tenuto oggi, Lunedì 7 aprile, presso il Victoria Palace di Latina.
Ivan Simeone ha evidenziato i numeri che sono lo specchio di questa crisi economica e di questa “emergenza lavoro” che colpisce anche il nostro territorio.
Il credito alle imprese, secondo alcune stime dell’ufficio studi nazionale di Confartigianato (dati novembre 2013) è in continua flessione con un -5,2% e le piccole imprese, grazie ai sistemi associativi, hanno una risposta solo grazie al supporto di Confidi di garanzia. Il comparto edile, al IV trimestre 2013, ha perso 95.500 occupati (-5,6% rispetto al 2012) pari a 263 posti di lavoro in meno al giorno.
Secondo dati cerved, in Italia nel 2013 hanno chiuso 111.000 aziende (+7% rispetto al 2012). In aumento i costi di energia per le imprese e, di contro, l’occupazione è in continuo calo con un gap negativo tra domanda e offerta di lavoro.
Il rapporto scuola-lavoro –ha sottolineato Ivan Simeone di Confartigianato- è un aspetto prioritario e la politica deve fare la sua parte al fianco delle associazioni datoriali e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori. A Latina abbiamo una grande opportunità quale è la “Latina Formazione Lavoro” ma deve essere ottimizzata al meglio con una azione sinergica tra tutti i soggetti del settore. In Italia –continua Ivan Simeone- solo il 2,8% dei giovani under 25 sono in percorso formativo scuola-lavoro, contro una media europea del 13,6% e in Germania è del 25,3%.
La burocrazia, anche nel nostro territorio, evidenzia Ivan Simeone, è la peggiore nemica delle aziende. Solo in due anni abbiamo avuto ben 10 decreti con un totale di 1.318 provvedimenti attuativi, di cui adottati solo il 34,1%. In cinque anni sono state approvate 491 norme fiscali, di cui 288 con impatto burocratico/costi sulle imprese. Dinanzi a questa realtà, dove sta la politica ?  Prima dei numeri bisogna ragionare sul senso di “responsabilità” che si chiede alla politica e ai politici e di ripartire dalla valorizzazione e dall’attenzione della persona. Vi sono molte esperienze significative, continua Ivan Simeone direttore Confartigianato, come il centro ELIS di Roma, l’associazione COMETA di Como o la Piazza dei Mestieri di Torino.
Abbiamo necessità di maggiori politiche sussidiarie.
Se nel 2013, in Italia, abbiamo avuto 65 mila offerte di lavoro inevase, qualche cosa deve pur significare !
Bisogna ripartire dalla cultura del “saper fare” e dall’alternanza (vera !) scuola-lavoro. Abbiamo necessità di maggior semplificazioni. Bisogna ripartire dallo Small Business Act anche nella nostra realtà provinciale. La politica ha una grande responsabilità, a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale. Non vi è più tempo ! Il direttore di Confartigianato, in conclusione ha richiamato un intervento di Don Luigi Giussani che sottolineava come “l’io umano, torna ad essere l’unico punto da cui si può ripartire”. Non bisogna conformarsi !

Latina 7 aprile 2014
Confartigianato Imprese Latina

venerdì 14 marzo 2014

Convegno di Latina 14 marzo 2014 Hotel Europa



“L’Europa – Il Lavoro”

Ivan Simeone (Confartigianato): L’ Italia ?
Un Outlet per Paesi stranieri. 
Riscoprire i Valori e “non conformarci”.


Sintesi dell’intervento del direttore di Confartigianato Imprese Latina, Ivan Simeone, al seminario su “L’Europa – Il Lavoro” svoltosi oggi, Venerdì 14 marzo, a Latina presso l’ Hotel Europa. Presieduto dall’Assessore Fabio Bianchi, con il dott. Armando Cusani, già Presidente della Provincia di Latina e le Associazioni di categoria Confartigianato, Federlazio, Confcooperative e Fiavet.

“Questa Europa non ci piace. Non è la nostra Europa “. Con questa slide e citando il discorso sull’Europa di Alcide De Gasperi, Ivan Simeone ha introdotto il suo articolato intervento che ha fotografato la situazione produttive ed economica del nostro Paese con cifre e precise percentuali, per poi evidenziare la forte criticità valoriale di una Europa mossa solamente da lobby economiche e relativistiche che, puntualmente, mortificano la persona, auspicando ad un ritorno della vera politica basata non esclusivamente su logiche affaristiche ma che sappia guardare al bene comune della comunità.

Ma vediamo i numeri:

Nel 2013 hanno chiuso in Italia circa 111 mila attività (dati CERVED) + 7% rispetto al 2012. Il debito dello Stato verso le imprese è di circa 75/80 miliardi di euro. Il cuneo fiscale per i lavoratori ha raggiunto il 46,2% mentre per le imprese, complessivamente, si aggira ad oltre il 60%.
La produzione nell’edilizia è scesa dell’ 8,8% mentre in Europa sale dello 0,8%. Nell’edilizia in un anno si sono persi circa 96 mila occupati (263 posti di lavoro in meno al giorno). Nell’ Eurozona l’abbandono scolastico è pari al 12,8%, in Italia al 17,1% (popolazione scolastica 15-24 anni).
Oggi abbiamo l’esigenza di percorsi scuola/lavoro; in Italia solo il 2,8% di giovani under 25 sono in un percorso formativo scuola-lavoro contro una media europea del 13,6% (in Germania è il 25,3%). Il tasso di abbandono scolastico prematuro è pari al 17,1% contro l’eurozona  al 12,8% per la fascia di età 18/24 anni. Maggiori difficoltà occupazionali per i giovani under 35
Nel 2013 disoccupati in aumento per un totale di 369 mila unità pari al 13,4%.
Il tessuto economico nazionale è pari al 98% composto da MPI (Micro Piccole Imprese) con meno di 20 addetti, con una percentuali di occupati pari al 58,4%. L‘ Italia è il  secondo paese manufatturiero d’ Europa e su base annua il valore del Made in Italy è di 388.333 milioni di euro.

Sul fronte squisitamente politico, evidenzia Ivan Simeone, come rammentato dall’economista Gotti Tedeschi, in questi giorni i tecnocrati europei danno l’ennesimo “allarme” all’Italia e al Governo Renzi, minacciando sanzioni….siamo al paradosso: L’ Europa minaccia sanzioni economiche che ci impoveriranno se noi non facciamo riforme fiscali che ci impoveriranno.
Ecco che bisogna che necessita invertire la politica europea, puntando agli investimenti e meno diktat, riprendendoci la nostra sovranità economica e valoriale.

I “Valori” , continua Ivan Simeone, sono l’altro aspetto che pone l’attuale Europa fuori dalla nostra tradizione e dai nostri valori. La Famiglia, il matrimonio, Eutanasia per i bambini (vedi Bruxelles), il mondo della scuola e dell’educazione, i simboli religiosi che si vogliono far eclissare, l’attacco all’obiezione di coscienza…..una moltitudine di interventi mossi da una cultura relativistica che non ci appartiene.

Ecco che si invitano i politici europei (o aspiranti tali), a rapportarsi con la propria comunità umana e civica di riferimento, si chiede un impegno a sostenere il vero Made in Italy, battersi per quei Valori che hanno fatto nascere l’ Europa, difendere la piccola impresa e il mondo della produzione artigianale, ripartire dallo “Small business act”.

In conclusione dell’intervento, il direttore di Confartigianato Ivan Simeone, ha invitato i presenti,riprendendo  un concetto di Don Luigi Giussani fondatore di Comunione e Liberazione e prossimo Beato, a non conformarci davanti a questa realtà relativistica.

Latina 14 marzo 2014

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