lunedì 27 marzo 2023

HORECA - RISTORAZIONE - SOMMINISTRAZIONE ... in arruvo BONUS/Fondo Perduto 2023

 CLAAI Assimprese: Nuovi BONUS per la RISTORAZIONE in arrivo. Acquisto macchinari e contributo per assunzione personale

Continuano le iniziative a sostegno delle attività produttive. Molti interventi sono forse farraginosi nella loro attuazione e non sempre rispondono alle molte esigenze del momento, ma sono certamente una boccata di ossigeno in questi momenti di difficoltà generalizzata, in particolare per le piccole attività spesso a conduzione familiare che sono quelle maggiormente esposte. La CLAAI Assimprese della provincia di Latina, con il proprio Sportello “Artigiancassa Point” di Via Carducci 7 – www.claai-assimprese.it , svolge una attività di accompagnamento e supporto amministrativo nella presentazione dei numerosi Bandi e misure agevolative. Le imprese potranno usufruire del servizio di "check up agevolativo" targato ARTIGIANCASSA.

Per il settore della “RISTORAZIONE” sono di prossima apertura due BONUS. Possono accedervi i codici ATECO 56.10.11 - 56.10.30 - 10.71.20; ovvero le attività della ristorazione con somministrazione, fast food, rosticcerie e pizzerie, birrerie e pub, pasticcerie….Le attività devono essere costituite da almeno 10 anni o in alternativa aver acquistato prodotti DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale.

Per il primo bando le spese ammissibili sono relative all’acquisto di macchinari professionali e all’acquisto di beni strumentali connessi all’attività d’impresa.

Per il secondo Le spese ammissibili sono relative alla remunerazione lorda relativa all'inserimento nell'impresa, con contratto di apprendistato, di uno o più giovani diplomati nei servizi dell'enogastronomia e dell'ospitalità alberghiera.

L’ agevolazione è un contributo a Fondo Perduto a copertura del 70% per un importo massimo di euro 30.000.

Informazioni, consulenza specifica e supporto si può richiedere a credito@claai-assimprese.it / Cell.331.8659785– Sportello “Artigiancassa Poit” CLAAI - di Latina Via Carducci 7.

Di seguito alcune INFO tecniche.... 

COS’È IL BONUS ASSUNZIONE APPRENDISTI RISTORAZIONE 2023

Il bonus assunzione, dedicato agli apprendisti del settore ristorazione, è un contributo economico riconosciuto alle aziende del comparto che assumono diplomati under 30 con contratti di apprendistato della durata di un anno. L’aiuto copre fino al 70% delle spese ammissibili sostenute per l’assunzione, entro il limite massimo di 30.000 euro per ciascuna azienda.

Si ricorda che le tipologie di contratto di apprendistato sono tre: c’è l’apprendistato di primo livello, quello di alta formazione e ricerca e infine l’apprendistato professionalizzante. Finalizzato a promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nel comparto ristorativo e in quello della pasticceria, questo bonus è stato introdotto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 21 ottobre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.296 del 20-12-2022.

A CHI SPETTA

Il bonus spetta alle imprese del settore ristorazione, pasticceria e affini che assumono giovani diplomati under 30 con contratto di apprendistato di un anno. In particolare, possono beneficiare delle agevolazioni le imprese: operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.1 “Ristorazione con somministrazione”. Tali imprese devono essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel registro delle imprese da almeno 10 anni. Alternativamente, devono aver acquistato, nei 12 mesi precedenti al 20 dicembre 2022 (cioè la data di pubblicazione del Decreto) prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo; operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 “Gelaterie e pasticcerie” e dal codice ATECO 10.71.20 “Produzione di pasticceria fresca”.

REQUISITI DATORI DI LAVORO

Come stabilito dal Decreto 21 ottobre 2022 per ottenere il bonus, le imprese beneficiarie devono essere in possesso dei seguenti requisiti: essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente; non essere in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione; essere iscritte presso INPS o INAIL e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC); essere in regola con gli adempimenti fiscali; avere restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; non aver ricevuto e successivamente non rimborsato depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2007.

REQUISITI DEGLI APPRENDISTI

Dal canto loro, i giovani diplomati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: aver conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore presso un Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia l’ospitalità alberghiera (IPSEOA) da non oltre 5 anni; non aver compiuto, alla data di sottoscrizione del contratto di apprendistato, i 30 anni di età.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS

Il contributo previsto dal bonus assunzione apprendisti del settore ristorazione ammonta al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per ogni singola impresa. I contributi sono concessi nell’ambito del regolamento “de minimis”.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute per lo stipendio lordo relativo all’inserimento nell’impresa, con contratto di apprendistato di 12 mesi, di uno o più giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. I pagamenti delle spese devono essere effettuati esclusivamente attraverso conti correnti dedicati intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento. Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo. 

BONUS ATTREZZATURE e MACCHINARI

Fino a 30.000 € a fondo perduto per l’acquisto di attrezzature per la ristorazione da parte di attività aperte da almeno un anno. In particolare il bonus coprirà il 70% delle spese fino a tale tetto massimo e renderà possibile la riqualificazione occupandosi solo di piccola parte della spesa. Per poter usufruire del bonus ristoranti è richiesto avere un attività di ristorazione con somministrazione (codice ATECO 56.10.11) che sia attiva da almeno 10 anni o che negli ultimi 12 mesi siano stati utilizzati prodotti DOP, IGP, SQNPI, SQNZ, BIO per il 25% (5% nel caso di ATECO 56.10.30: Gelaterie, pasticcerie, produzione di pasticceria fresca).

Ovvero:

-   Codice ATECO 56.10.11 (attività di ristorazione con somministrazione):10 anni di attività o almeno 1 anno di attività e certificazione di uso di almeno il 25% di prodotti DOP, IGP, SQNPI, SQNZ, BIO negli ultimi 12 mesi

-    Codice ATECO 56.10.30 (Gelaterie, pasticcerie, produzione di pasticceria fresca): 10 anni di attività o almeno 1 anno di attività e certificazione di uso di almeno il 5% di prodotti DOP, IGP, SQNPI, SQNZ, BIO negli ultimi 12 mesi

Come ottenere il bonus?

“Artigiancassa Point” della CLAAI Assimprese di Latina (Via Carducci 7), si occupa di assistere le attività interessate nella predisposizione amministrativa del progetto/bonus e della sua presentazione in INVITALIA. Il Ministero, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, procederà all’erogazione delle somme di agevolazione fino a 30 mila euro direttamente sul conto aziendale.

I termini ancora non sono stati comunicati ma è bene predisporre il tutto in anticipo.

-   Sono valide ai fini del bonus spese per l’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa nuovi che dovranno essere mantenuti dall’azienda per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo.

-    Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione e sarà effettuata una verifica della completezza e regolarità delle Dichiarazioni Sostitutive di Atto Notorio (DSAN) fornite dalle imprese richiedenti.

-    L’azienda richiedente dovrà produrre la rendicontazione delle spese sostenute per le quali sta richiedendo l’erogazione del bonus, oltre che di copia delle fatture elettroniche relative a tali spese e della tracciabilità dei pagamenti effettuati (copia degli ordinativi di pagamento).

Si è comuque in attesa di uove info da parte di INVITALIA.

"Artigiacassa Poit - CLAAI Assimprese" è a Latina in Via Carducci 7. Tel. 331.8659785 mail: credito@claai-assimprese.lit

venerdì 17 febbraio 2023

CLAAI Assimprese: rinnovati i vertici dell'Associazione imprenditori e professionisti

 Rinnovati i vertici della “CLAAI Assimprese Lazio Sud”

 


Lo scorso 16 febbraio, a Latina, si sono rinnovati i vertici della “CLAAI Assimprese Lazio Sud”, l’Associazione di categoria delle aziende artigiane e delle piccole imprese.

Ivan Simeone è stato eletto Presidente dell’Associazione con incarico di Direttore ad interim. Nel Consiglio Direttivo sono stati eletti Renzo Vecchi (Studio Vecchi) in qualità di Vice Presidente, Simona Loffredo (Loffredo Assicurazioni) Presidente di Impresa Donna, Clemente Catalani (Soc. Competere) ed Angelo Frateloreto (Urbastyle) Presidente Acconciatori.

Nel Comitato Esecutivo Gianni Campagna (Presidente Categoria delle Libere Professioni), Franco Cardinale (Coordinatore Sud Pontino), Roberto Stabellini (Coordinatore Nord Pontino), Luigi De Caprio, Paolo Prearo (Presidente Ristorazione e Somministrazione), Vincenzo Brignone e Massimo Piscitelli (Coordinatore provincia di Frosinone).

L’ Associazione datoriale è presente sulla scena sindacale nazionale dal lontano 1954. Firmataria di CCNL.

 

Il “Progetto associativo”, ha evidenziato Ivan Simeone promotore e Presidente della CLAAI Assimprese, nasce dall’esperienza di oltre 14 anni di attività nel mondo delle piccole imprese del territorio. Fine ultimo è quello di rafforzare sempre più la rete di operatori economici, struttura leggera ed operativa, che dia risposte professionali e concrete alle richieste dei propri associati, anche in sinergia con altre realtà della rappresentanza. Il momento non è certamente semplice per i nostri piccoli imprenditori. CLAAI come una realtà associativa sinergica ed inclusiva; un Club di imprenditori e professionisti che vogliono interagire tra loro. CLAAI, ha concluso Ivan Simeone, come realtà che vuole offrire opportunità di business e dare respiro ad un sistema condiviso tra Enti bilaterali, servizi di finanza agevolata e formazione.

 

Latina 17 febbraio 2023

 

CLAAI Assimprese Lazio Sud

mercoledì 13 aprile 2022

1/MICROCREDITO: COME ACCEDERVI ?

 Il Microcredito: come accedervi?

Articolo pubblicato sul quotidiano online "Latinacorriere.it"

di Ivan Simeone

Direttore CLAAI Assimprese / Tutor di Microcredito

Come accedere al Microcredito? Dove rivolgersi? A chi conviene? Sono tutte domande cui non sempre è facile trovare una risposta precisa. Se precedentemente abbiamo visto le origini del microcredito, oggi vediamo la sua concreta operatività. Nei giorni scorsi abbiamo anche tenuto un webinar su come accedervi e lo si può andare a vedere sulla pagina Facebook della “CLAAI Assimprese” (https://fb.watch/clbKFLwoCh/) un vero tutorial sulla materia.  Come si evidenziava precedentemente, quando si parla di “microcredito” si parla di tutto e di niente, se non si fa riferimento alla vigente normativa in essere. Molto spesso lo si identifica con “piccoli prestiti” ma non è così.

Il microcredito “vero” è regolamentato dalle normative e lo Stato italiano è uno dei pochi (se non l’unico) ad avere una regolamentazione precisa di questo importante strumento finanziario. La normativa di riferimento è l’ex art. 111 del TUB, il Testo Unico Bancario e il Decreto del MEF del 17 ottobre 2014 n 176. E’ questa la cornice normativa di riferimento e un punto essenziale è l’Ente Nazionale per il Microcredito (www.microcreditoitaliano.org), Ente pubblico non economico con funzioni di “ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio egli strumenti microfinanziari promossi dall’Unione Europea nonché delle attività microfinanziarie realizzate a valere suo fondi dell’Unione europea”.

L’ Ente Nazionale regola anche tutta l’attività dei “Tutor” che sono l’elemento essenziale di questo strumento e che devono essere iscritti in un apposito elenco che si può consultare sempre sul sito dell’Ente Nazionale Microcredito. E’ proprio il ruolo e la figura del Tutor che fa la differenza tra ciò che è e che non è microcredito…. Una figura professionale regolamentata e vigilata che deve accompagnare il neo imprenditore sia prima l’erogazione del finanziamento che dopo nei primi anni dell’attività aziendale.

Il microcredito rientra nel mondo della microfinanza ed è un piccolo prestito che si può dare (a precise condizioni) a coloro che necessitano di un capitale ma non hanno particolari garanzie e quindi non possono accedere al credito tradizionale. In particolare a nuove imprese che ancora non hanno bilanci depositati o a coloro che hanno appena avviato l’attività e necessitano di un supporto finanziario. Il finanziamento erogato deve necessariamente essere accompagnato da una azione del Tutor di assistenza e monitoraggio, Tutor che sono “Operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito”.

E’ un finanziamento garantito dallo Stato per tramite del Fondo centrale di garanzia, per una determinata percentuale (solitamente 80% per le imprese) e non può essere accompagnato da “garanzie reali” ma solamente garanzie personali. 

L’operazione viene seguita dal Tutor che deve essere “certificato” dall’ Ente Nazionale del Microcredito ed è questo che dovrà seguire l’imprenditore alla stesura del business plan nella sua completezza (aspetti commerciali, concorrenza, piano degli investimenti, prospetto dei ricavi, cash flow finanziario…) ma anche di accompagnarlo ad affrontare eventuali problematiche nel corso dei primi anni di attività. Come vedete non è solo un piccolo finanziamento, ma un vero “accompagnamento” che dura nel tempo. Il microcredito è sia rivolto alle imprese (microcredito imprenditoriale e rurale) che alle persone/famiglie (microcredito sociale).

Chi può accedere al “microcredito d’impresa”?

La nuova legge di Bilancio 2022 ha ampliato le disposizioni ma ad oggi ancora non sono operative. Nei prossimi mesi si potrà erogare anche alle SRL fino a 100 mila euro e 75 mila per altre casistiche d’impresa, durata fino a 15 anni e via alcune limitazioni. Questa la normativa ma personalmente ho molti dubbi di operatività. Se già oggi è difficile far accettare da istituti di credito le normali operazioni, figuriamoci con importi più elevanti. Ma è una opinione puramente personale. Vedremo.

Oggi possono accedere al microcredito imprenditoriale

·      Lavoratori autonomi / Professionisti titolari di partita IVA da non oltre 5 anni e con massimo 5 dipendenti

·       Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5anni e con massimo cinque dipendenti;

·    Società di persone, società tra professionisti, srl semplificate, società cooperative titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo dieci dipendenti;

·    Le imprese devono aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività, se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di massimo 300.000 euro, ricavi lordi fino a 200.000 euro e livello di indebitamento non superiore a 100.000 euro;

Possibilità, con altra procedura, di sostenere imprese agricole con il Microcredito rurale.

Il prodotto finanziario

·         Mutuo chirografario a tasso fisso o variabile

·         Massimo € 40 mila con possibilità di arrivare fino a € 50 mila

·         80 % garantito dal Fondo Centrale e solo il 20% con fideiussione personale

·         L’impresa viene seguita da un Tutor ufficiale dell’Ente Nazionale Microcredito

·         Durata massima 84 mesi con possibilità di 12 mesi di preammortamento

Finalità dei finanziamenti

·      Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività

·         Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori

·         Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale

Come accedere al microcredito?

Per poter accedere al microcredito i percorsi sono essenzialmente due: o rivolgersi direttamente ad un Tutor (verificare sempre che sia iscritto nell’elenco dell’Ente Nazionale Microcredito, basta andare sul sito) che poi avvierà tutto l’iter, o rivolgersi all’ Ente Nazionale di Microcredito o ad uno dei soggetti finanziari abilitati dalla Banca d’Italia (anche qui trovate tutto sul sito governativo per non avere spiacevoli sorprese dopo) che poi vi assegnerà un Tutor e al via l’istruttoria.

La nostra Associazione è convenzionata direttamente con l’Ente Nazionale del Microcredito e con il Microcredito d’Impresa Spa. Informazioni e supporto si può avere contattando credito@claai-assimprese.it o andando sul sito www.claai-assimprese.it.

Attenzione ad alcuni aspetti pratici, vere “istruzioni per l’uso”.

Essendo il microcredito, di fatto, un finanziamento che viene erogato sull’idea imprenditoriale, bisogna fare molta attenzione a tutti gli aspetti che precedono la presentazione della pratica. Ancor prima dell’azione del Tutor (il cui supporto e consulenza è fondamentale) bisogna “mettere a terra” il proprio sogno d’impresa.

Noi, come CLAAI Assimprese, partiamo da una prima analisi mediante uno o più colloqui, business model per poi arrivare ad un vero Business Plan strutturato e approfondito che dovrà meglio supportare il lavoro del Tutor che dovrà predisporre tutto il progetto e avviare l’istruttoria di richiesta del finanziamento. A volte mi capita di ricevere giovani e meno giovani che mi portano due conti e una paginetta di progetto commerciale…. Non ci siamo! Bisogna fare un lavoro serio ed approfondito. Il microcredito non è un bancomat.

Si finanzia l’idea ed il suo piano finanziario ipotetico. Ecco che deve essere realizzato passando da una analisi di progetto, del mercato, aspetti commerciali e della concorrenza, i CV degli imprenditori fino ad arrivare ad un piano finanziario dettagliato minimo a tre anni analizzando anche le possibili criticità e rischi. Per finire è importante (anche se ufficialmente non necessario) avere una minima disponibilità di risorse finanziarie da inserire di proprio nel progetto dell’impresa; il ragionamento della banca/Istituto finanziario è semplice: se il neo imprenditore ci rischia di suo, anch’io rischio con maggiore serenità. Il ruolo del Tutor è fondamentale. E’ la prima persona che vi valuterà e valuterà se ci sono o meno le premesse professionali, commerciali e finanziarie per avviare tutto l’iter. Il vero impegno non è solamente dopo aver “aperto” l’attività, ma predisporre al meglio tutta la fase di progettazione, analisi e messa a terra. Buona impresa a tutti.

 

lunedì 7 febbraio 2022

"CLAAI Assimprese" per la Solidarietà sul territorio....

CLAAI Assimprese Lazio Sud  "AMICO POINT" della Fondazione Banca delle Visite Onlus.

CLAAI Assimprese Lazio Sud sostiene la Fondazione Banca delle Visite Onlus, iniziativa solidale che offre una attività solidale sanitaria per famiglie in difficoltà. Oggi, il Comune di Latina ha sottoscritto un importante protocollo di collaborazione con la Banca delle Visite garzie all'iniziativa degli imprenditori della CLAAI di Latina. Erano presenti alla sottoscrizione del protocollo il Sindaco di Latina Damiano Coletta, l'Assessore al welfare e Vice Sindaco Francesca Pierleoni, la Presidente della Fondazione Banca delle Visite Onlus Michela Dominicis, Giorgio Catone e il Direttore CLAAI Assimprese Ivan Simeone.

Segue il Comunicato ufficiale del Comune di Latina:



Questa mattina è stato sottoscritto il protocollo tra il Comune di Latina, Assessorato al Welfare, e la Fondazione Banca delle Visite Onlus che gestisce il progetto solidale “Banca delle Visite”. Erano presenti il Sindaco di Latina Damiano Coletta, la Vice Sindaco e Assessora al Welfare Francesca Pierleoni, la Presidente della Fondazione Michela Dominicis e il Direttore della “CLAAI Assimprese” Ivan Simeone, promotore dell’iniziativa e “Info Point” di “Banca delle Visite” a Latina.

L’iniziativa nasce dall’idea del “caffè sospeso” di tradizione napoletana, immaginando di donare visite specialistiche sospese, al posto del caffè. La Fondazione Banca delle Visite raccoglie infatti donazioni di privati cittadini e aziende, grazie alle quali può sostenere visite mediche specialistiche per persone bisognose che chiedono aiuto.

«Con questo progetto – ha detto il Sindaco Damiano Coletta – continuiamo a prenderci cura in maniera concreta della nostra comunità a partire dalle fasce più fragili. Ringrazio la Fondazione e CLAAI Assimprese, il Comune di Latina farà la sua parte in questo circuito virtuoso». «Abbiamo aderito – ha osservato l’Assessora Pierleoni – perché siamo convinti che sia una iniziativa estremamente utile per la collettività. Il Comune si interfaccerà con la Fondazione attraverso i Servizi Sociali, faremo attività di informazione con le persone potenzialmente interessate utilizzando la nostra rete di presa in carico e forniremo tutto il supporto necessario a chi, una volta verificati i requisiti di accesso, avrà bisogno di richiedere una visita». 

«Sono molto felice di suggellare oggi una sinergia fatta di collaborazione e impegno a favore di un tema importante come la tutela della Salute, dove istituzioni e associazioni, nei rispettivi ambiti di competenze, dimostrano di saper collaborare tra di loro, con l’obiettivo comune di assicurare il diritto alla salute uguale per tutti», ha dichiarato la Presidente della Fondazione, Michela Dominicis.

Con la Banca delle Visite si vuole dare la possibilità di curarsi in modo rapido a chi ha necessità di ricorrere alla sanità privata ma non ne ha le possibilità economiche. L’auspicio è che dalla firma di questo protocollo scaturiscano ulteriori connessioni con tutta la cittadinanza, le strutture sanitarie e aziende locali, in modo che ognuno possa offrire il proprio contributo, con una donazione, un’iniziativa solidale, una visita dedicata, per alimentare il circolo solidale in modo concreto e continuativo nel tempo.

Sia per donare che per chiedere aiuto è semplicissimo: attraverso il sito web www.bancadellevisite.it è possibile trovare tutte le informazioni e mettersi in contatto con il circuito solidale. Da sottolineare la fondamentale presenza sul territorio degli Amici Sostenitori e Point che sono Enti o associazioni come il CLAAI Assimprese Lazio Sud, fautore di questo accordo di cui beneficerà il territorio di Latina ma anche semplici cittadini che, in modo volontario, fungono da touchpoint con la Fondazione.

Prezioso è anche il supporto dei SuperDottori e delle SuperCliniche che decidono di aderire al circuito solidale donando delle visite solidali e mettendo a disposizione di Banca delle Visite un listino dedicato.

Per informazioni è possibile contattare il Segretariato Sociale del Comune di Latina al numero 0773 651249 oppure scrivere a info@bancadellevisite.it

lunedì 31 gennaio 2022

Una riflessione per un nuovo "spazio politico" ....

 Quale visione “sociale” dell’economia

e della politica ?

 

Latina – Diciamolo subito. Come Italiani siamo veramente fortunati e riusciamo sempre a “cadere in piedi” e poi correre più veloci di prima.

Oggi la guida del “Paese Italia” è in salde mani con il Presidente Mattarella (a cui tutti noi dobbiamo solamente dirgli Grazie), il Presidente del Consiglio Draghi ed il Presidente della Corte Costituzionale Amato, grande costituzionalista e con una autorevole esperienza politica alle spalle. Da notare che sono tutti Uomini formati nella così detta “Prima Repubblica”, tanto (ieri) denigrata ed oggi …..

Abbiamo una guida solida, nonostante l’inconcludente azione dei nostri politici che sono riusciti, ancora una volta (tranne qualche rara eccezione) a dimostrare una incapacità di mediazione e di sintesi, aspetti essenziali per chi vuole “segnare il passo” di una comunità. Proprio la moderazione, il dialogo, la sintesi sono le qualità che oggi mancano ai nostri politici.

Un grande Santo spagnolo dei nostri tempi, diceva sempre che la crisi del mondo era crisi di Santi; parafrasando (sperando che non mi arrivi una saetta) potremmo tranquillamente dire che la crisi della politica è crisi di Leader. Mancano veri Leader preparati e autorevoli.

La visione che la politica ci sta dando non è certamente una delle più autorevoli.

Abbiamo visto il teatrino non certo edificante dell’elezione del Presidente della Repubblica e registriamo una situazione economica reale che non aiuta le piccole imprese familiari, le attività produttive “di prossimità”, i corpi sociali e le stesse Organizzazioni economiche di rappresentanza.

Si sta prefigurando un pericoloso scollamento tra la politica e le esigenze della gente di tutti i giorni.

Con difficoltà oggi intravediamo punti di riferimento solidi. Assistiamo a dinamiche politiche basate sull’oggi, una politica che non progetta, non forma, non guarda ai processi futuri di sviluppo e di crescita…una politica dell’oggi che lascia interdetti al di là delle personali convinzioni ideologiche (se ancora si può parlare di ideologia); partiti che sono utilizzati ormai solo come taxi, per raggiungere la sedia di turno, privi di tensione ideale.

Abbiamo necessità di “nuove prospettive” economiche e sociali che siano solide, condivisibili ed efficaci. Abbiamo necessità di moderazione e professionalità, di politiche concertate. Sentiamo l’esigenza di un nuovo “spazio politico”.

Nei giorni scorsi, dalle pagine del quotidiano Avvenire (mercoledì 26 gennaio), il Prof. Stefano Zamagni, uno dei padri del neonato Movimento politico di area cattolica “INSIEME” www.politicainsieme.com, ha firmato un lungo articolo –“L’economia fraterna contro il darwismo sociale”- con cui presentava il nuovo saggio, vero Manuale economico, dal titolo “Lezioni di storia del pensiero economico”, edito da “Città Nuova” a firma dei Professori Luigino Bruni, Paolo Santori e lo stesso Stefano Zamagni, tutti riferimento della Scuola di Economia Civile. Lezioni per comprendere e avere una lente con cui interpretare gli accadimenti ma anche accendere i riflettori su una “Economia Civile” che vede come punto di riferimento la Persona e non l’individuo.

Una linea di pensiero economica che risale ad Antonio Genovesi ed alla prima cattedra universitaria di Napoli sull’Economia civile istituita nel 1753. Un’ Economia civile che pone essenziale il concetto di Comunità e di Corpi intermedi della società, che si vanno ad aggiungere allo Stato e al Mercato.

Da qui si sente l’esigenza di una nuova visione politica ed economica che valorizzi anche le dinamiche delle imprese familiari, le attività di prossimità, il “saper fare” della nostra tradizione artigianale, oggi in via di estinzione. Un’azione politica e amministrativa che parta dalle nostre Comunità locali, dagli Enti locali.

Tutto ciò necessità di un approccio politico che sia maggiormente riflessivo e si rapporti ai problemi del quotidiano in una lo

gica propositiva e non di scontro perenne.
La politica degli “opposti” non sta dando i risultati che molti speravano e bisogna guardare ad una politica del dialogo e della coerenza; come ci evidenzia Papa Francesco nel documento -Noi come cittadini Noi come popolo- (Buenos Aires 16 ottobre 2010), “La riuscita di una cultura dell’incontro che privilegi il dialogo come metodo, la ricerca condivisa di consensi, di accordi, di ciò che unisce invece di ciò che divide e contrappone, è un cammino che dobbiamo percorrere”.

Ivan Simeone

 

 

 

Archivio degli articoli pubblicati su "LatinaCorriere.it" nella rubrica di Economia.... https://www.latinacorriere.it/tag/ivan-sim...