lunedì 6 aprile 2020

Artigianato e Imprese familiari: si intervenga subito !


EMERGENZA  ARTIGIANATO  !

Ivan Simeone (“CLAAI Assimprese”): Immettere liquidità
e varare subito un piano per le piccole attività familiari
ed artigiane del territorio

Se prima la situazione delle imprese artigiane non era delle più felici, ha dichiarato Ivan Simeone, direttore e legale rappresentante della “CLAAI Assimprese Lazio Sud”, Associazione di categoria dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, oggi con la crisi in atto, siamo in profonda emergenza.
Nella provincia di Latina il 18,4% del totale delle imprese sono dell’artigianato e se nel 2019 le statistiche ci davano una timida speranza di ripresa, oggi, continua Ivan Simeone, il rischio per le micro imprese locali ed a conduzione familiare è molto alto.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre pubblicati in questi giorni, il fatturato delle imprese artigiane a livello nazionale rischia di essere compromesso. Secondo l’analisi la stima delle perdite di fatturato causato dalla chiusura da COVID-19 ammonterebbe almeno a 7 miliardi di euro.
Maggiormente penalizzati i servizi alla persona (acconciatori, benessere, estetiste…), settore edile, manifattura.
Dopo questo “tsunami” sociale ed economico, evidenzia Ivan Simeone della “CLAAI Assimprese”, molte micro attività artigianali rischiano di non aprire più o, quantomeno, di essere sommerse da nuove procedure digitali cui non erano ancora pronte. Aggiungiamoci poi il problema degli affitti e della pressione fiscale in momenti di chiusura forzata e di mancanza di liquidità, e siamo in piena emergenza.
Solo nella Regione Lazio (analisi CGIA Mestre) si conta una perdita di fatturato mensile pari a circa 462 mln di euro, pari a un -3,8% rispetto al totale annuo. Dal DPCM dello scorso 12 marzo sono rimaste chiuse il 57,5% .
Un mondo, quello dell’artigianato, che ha distinto (e che tuttora distingue) il nostro Made in Italy che vede un trend nazionale negativo: negli ultimi dieci anni (2009-2019) hanno chiuso ben 178 mila attività. Nel Lazio vie è un saldo (2009-2019) di -6,7% pari a 6.800 imprese artigiane in meno.
I dati della CGIA di Mestre ci mettono in allarme e bisogna attivare, da subito, delle iniziative reali e concrete a sostegno del settore nella nostra provincia. La Regione Lazio, evidenzia Ivan simeone, ha dato una prima risposta concreta e reale con l’intervento di Fare Lazio e la moratoria regionale, ma la strada è lunga ed il problema non è quello di “offrire prestiti” ma trovare il modo di “immettere liquidità” per la riapertura delle tante micro attività familiari e partite IVA oggi le più penalizzate.
Se la situazione non migliorerà entro la fine del prossimo mese di maggio, si legge nello studio della CGIA di Mestre, è verosimile che entro quest’anno il numero complessivo nazionale delle aziende artigiane scenderà di almeno 300 mila unità, con una consistente perdita di fatturato, senza poi considerare l’indotto ed i posti di lavoro (famiglie) che andranno persi. La crisi del settore e la caduta verticale dei consumi delle famiglie sono letali.
Un cambiamento radicale sicuramente vi sarà. Nuove attività si imporranno sul mercato come tutte quelle attività artigiane legate al web e digitalizzate. Molti antichi mestieri sono a rischio di scomparsa e, conclude il Direttore della “CLAAI Assimprese” Ivan Simeone, bisogna necessariamente, con urgenza, aprire un confronto propositivo, reale e serio con le tutte le Istituzioni locali.

CLAAI Assimprese Lazio Sud

sabato 15 febbraio 2020

Da "La Ruota" magazine Febbraio 2020


Dal dissolvimento del socialismo reale
alla nuova ideologia relativista ?
7 ottobre 1989: “Cade” il muro di Berlino

Articolo pubblicato sul numero di febbraio 2020 del magazine "La Ruota"

di Ivan Simeone
http//ivansimeone.blogspot.com


7 ottobre 1989 con la caduta del muro di Berlino è crollato un simbolo. Si è definitivamente dissolta (del tutto ?) una ideologia che opprimeva l’ Uomo, la Persona, simbolo di una dittatura del pensiero unico.
La caduta del muro non è stato altro che un epilogo di quanto già era cominciato nei primi anni 80. La crisi del sistema polacco ha dato il via a tutto il crollo del grande puzzle del “socialismo reale”. Chi può dimenticare tutta la grande esperienza polacca di Solidarnosc nata sotto la spinta morale dell’elezione di Giovanni Paolo II, che ha dato il via a tutta la stagione dell’autodeterminazione dell’ Est ?
Per molti di noi erano gli anni dell’università, l’impegno militante dei banchetti del Comitato “Amici di Solidarnosc” per le strade di Roma.
Tutta l’esperienza del movimento di “Charta 77” con gli scritti di Václav Havel, autore del bellissimo saggio “Il Potere dei senza potere”; siamo nel 1978, per arrivare al 29 dicembre del 1989 con la caduta del regime comunista e proprio Havel venne eletto Presidente della Cecoslovacchia.
Ma cosa abbiamo imparato da quell’esperienza ? Da tutti quei grandi, tragici e totalizzanti avvenimenti ? Cosa siamo riusciti a costruire da quelle ceneri ?
Non vi nascondo che ho timore a darmi una risposta. Credo che tutti noi abbiamo ancora una lunga strada da percorrere, una strada di Libertà e di “impegno valoriale” prima che politico. Ma chi oggi ha le “leve del potere” ne è conscio?
Con la caduta del muro di Berlino si è dissolta una ideologia, un “sistema”, ma cosa lo ha sostituito ?
Dobbiamo stare molto attenti perché si rischia che nel vuoto più totale generato, stia nascendo (o è già nata !) una nuova ideologia dell’individualismo e del relativismo….
Forse tutti noi e (soprattutto) chi “ha le leve del potere”, dovrebbe riaprire i libri di storia e guardare propositivamente all’insegnamento sociale di Giovanni Paolo II che oggi è più che mai attuale, agli scritti di Tischner e di Havel, certamente con occhi “laici”, anche se molti lo vorrebbero relegarli negli scaffali più alti della libreria e lasciarli divorare dalla polvere della storia, farli cadere in un oblio che lasci spazio all’utilitarismo finalizzato a se stesso.

Con IP Magazine digitale .....


Artigianato ed aziende familiari:
essere interconnessi e assistenza, le priorità !
Il ruolo propositivo di “Artigiancassa Spa”.

Articolo pubblicato sul periodico IP Magazine

di Ivan Simeone
Direttore e legale rappresentante
“CLAAI Assimprese Lazio Sud”
direzione@claai-assimprese.it

Parlare oggi di impresa artigiana e di aziende familiari non è cosa di poco conto.
La situazione non è certamente rosea. Molte le difficoltà come sono molte le opportunità che si presentano sui mercati. Tutto sta mutando e bisogna necessariamente essere al passo con i tempi. Tutto si muove con estrema velocità. Oggi non è più tempo di “giocare” in solitaria; bisogna fare sinergia, essere interconnessi ed “anticipare le anticipazioni degli altri” per scippare un concetto caro a Keynes.
La situazione di criticità la conosciamo molto bene. Chi, come noi, opera quotidianamente al fianco delle imprese locali sa i problemi del vissuto quotidiano, difficoltà che non sempre sono comprese dalla politica che “dovrebbe” decidere, sostenendo chi la mattina “alza la saracinesca” per produrre per se e per i propri collaboratori.
Molte le opportunità come sono molte le incongruenze di un sistema che fa fatica ad andare avanti, sommerso dalla tanta, troppa, burocrazia e gabelle d’ogni genere.
Secondo una ricerca effettuata dall’Università “Roma Tre” per l’Eblart, l’Ente bilaterale dell’artigianato del Lazio, dove ho avuto modo di intervenire lo scorso novembre in occasione del 25° anniversario, solo considerando le imprese artigiane, al 30 giugno 2019, contano circa 94 mila unità con un calo di 6 mila imprese rispetto al 2009. Aumenta il comparto dei servizi mentre criticità per le imprese del comparto edile, la ristorazione, commercio e manifattura.
Solo a Latina provincia abbiamo un -12% rispetto al 2009 con punte negative di un – 36% per il trasporto e magazzinaggio -21% attività manifatturiere e punte positive con un + 63% nei servizi.
Oggi non si produce più. I dati per gli altri settori, bene o male, seguono gli stessi andamenti, basta andare a “leggere” i dati camerali di Osserfare per rendersene conto.
E’ il “sistema” che non gira più come prima, anche se abbiamo nella nostra provincia esempi di eccellenze spesso sconosciute ai più. Imprese serie e produttive che lavorano per l’estero o comunque per aree del nord Italia.
Una delle criticità è l’accesso al credito. In questo settore molte sono le opportunità messe in campo ma siamo alle solite. Il sistema creditizio finanzia maggiormente le grandi imprese mentre le piccole soffrono. I dati pubblicati periodicamente da Banca d’Italia e dall’Artigiancassa Spa sono molto eloquenti. Molte le parole e le promesse ma i fatti sono pochi.
Come intervenire concretamente?
Certamente bisogna seguire la piccola azienda, l’attività commerciale “prima” delle richieste bancarie e cercare predisporre una documentazione amministrativa puntuale, chiara e precisa evidenziando i punti di forza dell’impresa. Gli strumenti di supporto non mancano, ma il “merito creditizio” incombe sempre.
Confidi di garanzia (quelli seri e patrimonializzati), accesso al Fondo di garanzia centrale, bandi POR FSE della Regione Lazio, bandi per finanziamenti europei diretti, bandi ISI INAIL per la sicurezza aziendale, tassi agevolati e fondo perduto con co-partecipazione…ovviamente bisogna riuscire a districarsi e accedere con consulenti adeguati e non improvvisati.
Uno degli strumenti essenziali per le piccole imprese, artigianato in primis, è il “mondo Artigiancassa”, Banca storica delle e per le imprese, oggi del gruppo BNP Paribas, che si affianca ai nostri Istituti di Credito convenzionati.
Noi della “CLAAI Assimprese Lazio Sud”, con oltre dieci anni di esperienza alle spalle, dal settembre 2019 abbiamo dato vita a questa nuova realtà associativa di imprenditori e professionisti, puntando su concreti servizi, etica imprenditoriale e voglia di creare una “rete amicale” di operatori per sostenere chi realmente opera per l’economia del territorio. Oggi, per le nostre imprese locali, interveniamo con “Artigiancassa Point”, essendo Sportello diretto, per mezzo di finanziamenti a breve termine per liquidità, finanziamenti a medio termine per investimenti e scorte, finanziamenti agevolati come la Nuova Sabatini o fondi per la crescita sostenibile.
Con Artigiancassa Spa, “CLAAI Assimprese” di Latina accompagna al credito le aziende locali anche nell’agevolato della Regione Lazio con gli incentivi di “Fare Lazio” ed il “Microcredito”.
“ClAAI Assimprese”, con Artigiancassa Point, offre anche strumenti digitali per le piccole attività d’impresa, quali il servizio Telepass, il Virtual CFO (Chief Financial Officer) per una assistenza professionale e manageriale del credito, l’innovativo strumento di marketing APP Swizzy ed il supporto MOB@RT.

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